Igiene orale: la top ten dei cibi più dannosi

Mantenere una buona igiene orale comporta alcuni sacrifici, poichè bisogna adottare alcune buone abitudini durante la giornata e soprattutto dopo i pasti. Alcuni consigli sul mantenimento di una buona igiene orale arrivano dal Congresso Nazionale dell’Andi, l’Associazione Dentisti Italiani.

Partendo dai cibi più dannosi per lo smalto dei nostri denti, il primo ad essere sul banco degli imputati è ovviamente il saccarosio, chiamato comunemente zucchero. Ad esso si aggiungono i suoi “dolci cugini” glucosio, fruttosio e lattosio.

Nemico dello smalto, e che quindi favorisce formazione della carie, è l’amido contenuto principalmente in pane e pasta. Questo particolare tipo di carboidrato non è pericoloso di per sé ma se permane sui denti la flora batterica del cavo orale lo trasforma in zuccheri.

Da qui la necessità di lavare sempre i denti dopo ogni pasto anche dopo aver ingerito cibi da sempre ritenuti sani come il latte, la verdura, la frutta, ecc.

Ma bisogna “armarsi” di spazzolino e dentifricio immediatamente dopo il pasto? NO. I medici dell’associazione spiegano che conviene farlo dopo circa 30 minuti in quanto, specialmente se si sono ingeriti cibi contenenti sostanze acide, lo sfregamento dello spazzolino sui denti li consumerebbe. Al contrario, lavarli troppo tempo dopo, consentirebbe ai batteri di “proliferare” all’interno della nostra bocca.

Quando non si è in possesso di spazzolino e dentifricio, è possibile utilizzare colluttori o chewing-gum allo xilitolo.

Altra sana abitudine è l’utilizzo del filo interdentale, che arriva laddove non può lo spazzolino. In alternativa, può essere utilizzato l’idropulsore, il cui getto riesce a pulire gli spazi tra un dente ed un altro.

Di seguito la top ten dei cibi più dannosi per la salute dei nostri denti se non vengono lavati subito dopo il loro consumo:

  • frutta, succhi e polpe di frutta;
  • bevande zuccherate acide, spesso gassate;
  • bevande dolci a base di malto, soft-drink;
  • zucchero e miele utilizzati per dolcificare cibi e bevande;
  • confetture di frutta, gelatine, miele, creme dolci;
  • caramelle e dolciumi vari;
  • cioccolato al latte e derivati;
  • sciroppi e farmaci pediatrici zuccherati al fine di migliorarne il gusto;
  • alimenti confezionati (merendine dolci, biscotti, snack, ecc.);
  • alimenti molto acidi: agrumi, mele, ananas, uva, fragole, aceto, vino, pomodori.

Di seguito, invece, il decalogo per una corretta igiene dentale:

  • diminuire la frequenza del consumo giornaliero di zuccheri ed aumentare il consumo di verdure e fibre: la masticazione e la salivazione contribuiscono a rimuovere i residui alimentari e a neutralizzare le sostanze acide, che possono intaccare lo smalto dei denti;
  • preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi e a maggior contenuto in carboidrati complessi, come di prodotti da forno casalinghi;
  • evitare prodotti contenenti alte concentrazioni di zuccheri (soprattutto saccarosio) e dalla consistenza “appiccicosa” (caramelle gommose);
  • limitare i prodotti dolci da spalmare su pane e fette biscottate (marmellate, nutella, miele);
  • evitare alimenti ricchi di carboidrati a lunga permanenza in cavità orale (come le caramelle, che si sciolgono lentamente in bocca);
  • attendere sempre 25-30 minuti prima di lavare i denti dopo il consumo di cibi dolci e contemporaneamente acidi (agrumi, succhi di frutta, marmellate, pomodori): l’acidità, infatti, indebolisce lo smalto. Un consiglio: a colazione consumare la classica spremuta d’arancia – che fa benissimo – sempre prima del latte (basico) o del the;
  • Lavare i denti con idropulsore almeno la mattina e la sera prima di andare a letto;
  • usare sostanze sostitutive dello zucchero in dose limitata;
  • usare gomme da masticare allo xilitolo;
  • per i genitori, far sciacquare la bocca al bambino dopo assunzione di farmaci orali zuccherati;
  • sottoporsi almeno 2 volte l’anno a visite di controllo con sedute di igiene orale professionale

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